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Il tango ha origine in Argentina e Uruguay come espressione popolare, evolvendosi poi in una forma artistica unisce musica, danza, testo e canzone.

È evidente che, nei suoi testi e nel suo contesto culturale, il tango è profondamente legato alle realtà di Buenos Aires, Rosario e Montevideo, specialmente nella seconda metà del XIX secolo.

Uno degli strumenti caratteristici del tango è il Bandoneón. Nonostante la musica tradizionale del tango sia caratterizzata da una forte sincopatura, non si utilizzano strumenti a percussione; gli altri strumenti sono suonati in modo unico per enfatizzare i ritmi e i forti accenti.

I principali compositori di tango, attivi dai primi anni del Novecento fino all'età d'oro degli anni30 e '40, come Aníbal Troilo, Juan D'Arienzo, Carlos Di Sarli, Osvaldo Pugliese e Francisco De Caro, sono tutti figli di immigrati italiani.

Questo legame con le proprie radici ha contribuito a plasmare il tango non solo come musica, ma come una vera e propria espressione di identità.

Anche Astor Piazzolla, noto compositore e direttore d'orchestra, aveva nonni italiani, con origini pugliesi e toscane.

Bandoneon corsi di tango a Bari

Photo di Rossana Tursi

Ballerini corsi di tango a Bari

Photo di Rossana Tursi

In principio il tango si affermò come musica popolare nel rapido e tumultuoso sviluppo di Buenos Aires ed ebbe ripercussioni nella vicina Montevideo che in breve passarono da 210.000 a 1.200.000 abitanti e da 48.000 a 2.000.000 rispettivamente e nella vicina città di Rosario fino ad arrivare a fare il giro del mondo.

I grandi autori di tango della regione del Rio de la Plata, gli uruguayani (uruguagi in lingua spagnola) Razzano, Canaro, Villas Boas, Metallo e Donato Racciatti (musicisti nati in Italia e poi nazionalizzati) e gli argentini (Le Pera, nato in Brasile e poi nazionalizzati, Contursi, Discépolo, Solanas, Troilo, Espósito, Filiberto, Cobián, Cadícamo ed altri) la confermarono come musica nazionale Argentina, anche se come sappiamo era già diventata tale nella periferia prima dell'accettazione della grande borghesia.

 ​ Il tango è un ballo basato sull'improvvisazione. Il passo base del tango è il passo in sé, dove per passo s'intende il normale passo di una camminata. La posizione di ballo è un abbraccio frontale, in cui l'uomo con la destra cinge la schiena della propria ballerina e con la sinistra le tiene la mano.
Poche regole semplici dettano i limiti dell'improvvisazione: l'uomo guida, la donna segue.
Fondamentalmente è l'uomo che chiede con un linguaggio puramente corporeo alla propria ballerina di spostarsi.
Il tango argentino è caratterizzato da tre ritmi musicali diversi ai quali corrispondono altrettante distinte tipologie di ballo: Il Tango, la Milonga e il Tango Vals (Vals criollo). Musicalmente il Tango ha un tempo di 4/4 o 2/4, come la Milonga, mentre il Tango Vals, che deriva dal Valzer ha tempo 3/4.
I ballerini di tango praticano differenti stili, facenti capo a grandi interpreti delle sue fasi storiche, o ai quartieri di Buenos Aires o cittadine nella sua vicinanza, dove si sono contraddistinti. Alcuni stili di ballo sono: Apilado, Milonguero, fantasia, salòn, show, Avellaneda, Villa Urquiza, nuevo.

Alle origini del tango argentino troviamo il canyengue, intorno al 1880. Tipici i movimenti rapidi e corti (arraballero). 

Lo stile milonguero è caratterizzato da un abbraccio stretto e movimenti contenuti e adatti agli spazi ristretti. Uno stile sobrio, semplice e passionale. I ballerini spesso si appoggiano l'uno all'altro e l'asse individuale viene sostituito da un asse condiviso attorno al quale si muove la coppia.

Il tango salon, nato nel passato nei salotti dell'aristocrazia, è caratterizzato da abbraccio più largo rispetto al milonguero, maggior rispetto per l'asse individuale, una ricerca per l'eleganza e la spettacolarità del movimento.

Negli show o spettacoli vari sia in teatro che nelle strade i ballerini si esibiscono nello stile detto "Tango show" caratterizzato da figure coreografiche e passi di forte effetto spettacolare.

Negli anni 2000 si è sempre più affermato un genere noto come tango nuevo ballato soprattutto sulle note del tango elettronico.

Un movimento vero e proprio si è venuto a creare attorno alla ricerca costante di nuove forme di movimento nel Tango, in Europa e di ritorno nella stessa Argentina. In tutto il mondo si assiste ad una diffusione del Tango capillare, in costante crescita; segno di questo è il proliferare delle milonghe, cioè i luoghi dove si balla e si "vive" il tango, e la nascita di compagnie che rappresentano il Tango sul palcoscenico e di orchestre.

©Tango a Bari Asd

Photo by Salvatore  Balice, Pino Cultrera, Rossella Mele

Photo di sfondo by Grazia Maria Addante

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